Spionaggio a Bogliasco: un Rambo rossoblù colto sul fatto
Che il derby fosse questione di nervi, di tattica e di strategia lo sappiamo bene. Ma che potesse diventare una faccenda di spionaggio, questo, francamente non ce lo saremmo mai aspettato. Eppure, a Genova, succede anche questo. Succede a Bogliasco, questa mattina. Succede che, a due giorni dalla partitissima di Marassi, Delio Rossi blindi gli allenamenti e che un emissario dell'altra squadra cittadina venga incaricato di carpirne di soppiatto le tattiche e gli schemi in vista di domenica sera. Un'autentica missione segreta quella architettata dai generali di Villa Rostan, un'azione militare intrapresa con tanto di abbigliamento e attrezzatura d'ordinanza, tuta mimetica e scarponi da montagna.
Marmellata. Come un novello Rambo nascosto tra le frasche del Poggio, Luca De Prà,
allenatore dei portieri della Primavera rossoblù dalle nobili ascendenze
pedatorie, non ha saputo parare le contromisure dell'intelligence e del
controspionaggio blucerchiato. Nessun prigioniero però, nemmeno inutili
spargimenti di sangue. Una volta scovato e colto sul fatto, con le mani
nella famigerata marmellata, il soldato dell'altra sponda è stato
lasciato libero di tornare alla propria base. Del resto, bisogna sempre
perdonare i propri nemici, niente li infastidisce di più.